Il guardiano di Palermo: il Castello Utveggio

Vi parlerò del Castello Utveggio facendomi guidare da quelle emozioni che ho messo da parte ormai da parecchi anni. E’ un luogo della mia vita, in quanto vi ho “vissuto” una significativa esperienza di studio in una fase della mia vita in bilico tra la voglia di tornare a vivere a Londra e quella di fare qualcosa di nuovo, di  rilevante per la mia storia professionale.

Il Castello Utveggio è arroccato su Monte Pellegrino, raggiungerlo appare difficile per via della strada tortuosa, piene di tornanti angusti che sembrano sospesi nell’aria.

A volte percorrevo queste vie col cuore in gola, pur conoscendo a memoria le curve e mi sorprendevo a seguirle con ansia, tutte le volte.

Il Castello che tutti i palermitani cercano sempre con lo sguardo è un simbolo della città, è il suo guardiano, eppure non tutti vi sono mai stati. Sembra bellissimo dall’esterno, suscita tanta curiosità, ma purtroppo devo ammettere che non si avvicina minimamente all’idea romantica che di castello si ha. Lo è solo per il punto in cui è stato edificato, sembra una fortezza, ma in realtà è solo un imponente edificio in stile liberty posto sul promontorio del monte Pellegrino a circa 350 metri sul livello del mare simile ad un castello neogotico dal caratteristico colore rosa pallido. Il suo colore originale era, stando ai racconti, rosso scuro mattone, in seguito è stato alterato. Nel corso degli anni è stato adibito a differenti usi, da albergo di lusso, Grand Hotel Utveggio il suo nome, a sede di enti regionali come il Cerisdi, Centro di alta formazione, a sede per organizzazione di particolari eventi.

E’ meravigliosa la vista che si gode da lì, è incantevole perdersi con lo sguardo. Il mare che abbraccia la città, dal porto fino a Mondello: si ha la netta sensazione che Palermo voglia essere un tutt’uno con l’acqua. Inoltre la città è più verde di quanto si pensi, il Parco della Favorita la ossigena benevolo. Trovarsi lì, in particolar modo nel belvedere della torretta è quanto di più suggestivo ci sia in città. Purtroppo attualmente il vecchio guardiano è abbandonato a se stesso, in attesa di attenzioni di maggior riguardo. A noi tutti sembra invece che invecchi senza morire.

Brevi cenni storici..

Fu voluto alla fine degli anni ’20 del secolo scorso dal cavaliere Michele Utveggio, su progetto dell’architetto Giovan Battista Santangelo, professore della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo. Inizialmente adibito ad albergo di lusso poi dopo la seconda guerra mondiale fu destinato all’abbandono. Rilanciato sul finire degli anni ’80 dal Presidente della Regione Nicolosi, come sede del CERISDI, Centro Studi Direzionali per la realizzazione di una scuola manageriale, fu nuovamente abbandonato all’incuria dopo il fallimento di tale ente.

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