Il mare

Mondello

Mondello è un Leitmotiv nella vita di un palermitano, nel senso che non vi è ricordo che non sia legato a questo luogo. D’estate è frequentata perché è la spiaggia più vicina alla città, d’inverno è il paradiso assoluto per l’evasione in solitaria o per magnifiche passeggiate romantiche. Tutti i palermitani amano la sua spiaggia. La snobbano d’estate perché troppo caotica e presa d’assalto da migliaia di vacanzieri, eppure la amano tutti, non per quello che offre ma per quello che è.

Nessuno però lo confesserà mai.

Marzo è per me il periodo più bello. Ma Mondello è sempre bella. In principio di primavera, vuoi la luce, vuoi la voglia di risvegliare i sensi, il riverbero delle acque appare caraibico, verde, blu ed azzurro è il colore del mare che lambisce la sabbia bianca. Il fascino di questa località, che è una frazione della città, è unico. Non è una località balneare come le altre. E’ la città che vuole vivere ogni suo luogo ed il mare è l’elemento costante. Meravigliose sono le passeggiate lungo la costa: vedi, senti l’acqua insinuarsi vicina. Non è una spiaggia molto larga, ma una lunga striscia che accompagna tutto il golfo, protetta dallo sguardo benevolo del Monte Pellegrino. Se avrete la fortuna di osservare la città dall’alto capirete cosa intendo. La vista è stupefacente. Noi siamo abituati a questo ed a volte non ce ne rendiamo più conto. Lo realizziamo solo quando in presenza di uno “straniero” in ammirazione sentiamo gonfiarsi d’orgoglio il nostro cuore. Ricordo ancora lo sguardo del mio amico Rikki. La spiaggia era affollatissima, era persino difficile trovare uno spazio per stendere il telo. Pensavo che un uomo dell’estremo Nord dovesse trovare persino fastidiosa questa calca ammassata selvaggiamente, ed invece mi sorprese la sua contentezza, il suo entusiasmo, tanto da farmi sentire fiera del mio piccolo angolo di paradiso. Dimenticavo: era il mese di novembre. Ovviamente non è che faccia sempre così caldo: 18° – 20° sono frequenti talvolta anche nei mesi più freddi, 25° – 30° solo con lo scirocco dell’Africa, un vento amato e temuto, che spira in vari periodi dell’anno, riscaldando le nostre giornate mediterranee. Mondello è il luogo che più si adatta ai bambini. E’ la spiaggia con strutture più o meno attrezzate, che offrono la possibilità di bagnarsi senza troppo stress. E’ un golfo tranquillo quello di Mondello, quindi le acque difficilmente sono agitate. L’unico problema potrebbe venire dal poco riciclo delle acque stesse. Vi sono vari stabilimenti balneari gestiti dalla società italo belga Les Tramways de Palerme, quali il Lido Valdesi, Hello Beach, Costa Picca, il Lido Sirenetta ed il Lido Stabilimento. Splendida è la vista di quest’ultimo, lo stabilimento Charleston, edificio dei primi del ‘900, progettato dall’ingegnere Stualker, che differentemente dalle altre strutture europee con analoghi fini edificate su palafitte in legno, fu realizzato in cemento armato, perché resistesse con maggiore tempra allo scorrere del tempo. Il Charleston campeggia fiero in mezzo all’acqua verde, un’istituzione cittadina che un tempo fu sede di ristorazione d’elite. Vi sono poi presenti degli accessi liberi anche se consiglio vivamente di usufruire delle strutture organizzate per evitare lo stress del poco spazio a disposizione lungo la costa, infatti, la superficie lasciata libera dalle cabine poste sulla sabbia è davvero ridotta. Poi a poche centinaia di metri dalla piazza di Mondello, a Piano Gallo si trova La Torre, altro punto mare interessante soprattutto per la sua posizione defilata rispetto alla costa, quindi meno frequentata.

Tanti i baretti presenti e soluzioni alimentari tutte di buona qualità. Non si può venire a Palermo senza visitare Mondello. Da bagnante sicuramente. Ma questa località non è solo una spiaggia. E’ tutto il lungomare e le piccole piazzette, quella di Valdesi che dà il benvenuto tra le alte palme e quella ben più confortevole chiamata piazza di Mondello, piena di localini diurni e notturni che abbracciano proprio tutti i gusti.

Pro e contro: Tanto caos, mancanza di posteggi soprattutto nelle ore clou. Per il resto solo elementi a favore della spiaggia più rinomata della città. Tanto sole e mare compensano però l’eventuale attesa di mezzi pubblici, sempre meno efficienti rispetto alla media europea, ma sempre consigliabili rispetto all’utilizzo quasi impossibile dell’auto. Tanti i posteggiatori abusivi, pochissimi i posti consentiti disponibili. Recarsi presto è l’unica soluzione vincente per evitare di imbattersi in sgradevoli ed immancabili multe. Esistono dei parcheggi con ticket a pagamento ma com’è ovvio che sia, non sono immediatamente adiacenti alla spiaggia. I baretti posti sul lungomare all’interno delle aree attrezzate offrono qualsiasi soluzione di ristoro celere, panini, insalate, gelati. Per chi volesse osare di più, trattorie e ristoranti in particolar modo nella piazza di Mondello.

Mi raccomando tutti al mare con crema protettiva al seguito!

Sferracavallo

Sferracavallo è la borgata situata a nordovest di Palermo tra Capo Gallo ed Isola delle Femmine. È una piccola località marittima, che si estende attorno ad un piccolo porticciolo. E’ denominata in tal modo per la consuetudine di  “sferrare i cavalli”, perché essendo strade difficilmente percorribili, risultava essenziale ricorrere ai cavalli per trainare a secco le barche dei pescatori che vi vivevano. Sferracavallo è differente da Mondello, ha tratti meno elitari, vi sono edifici di pregio, come Villa Arezzo, Villa Maggiore Amari e Palazzotto, ma dobbiamo ammettere che non presenta il fascino della più celebrata Mondello, ricca di edifici liberty lungo la costa ed oggi di ville di lusso nella sua parte più interna. E’ come se Sferracavallo avesse scelto di mantenere un’immagine low profile, a discapito della sua bellezza indiscutibile, sì perché la zona di Barcarello con il suo porticciolo è tutt’altro che un luogo poco atttraente. E’ il selvaggio che molti cercano. Non è una spiaggia caotica, è una riserva, quella Naturale di Capo Gallo, un luogo da proteggere e rispettare.

Per gli amanti delle escursioni vi sono delle grotte interessanti, la più conosciuta delle quali è quella dell’Impiccato, in cui furono ritrovati resti di ippopotami ed elefanti. Sferracavallo è una località che vive di mare ed è famosa in particolare per la sua cucina ed i suoi ristoranti rigorosamente di pesce disposti lungo il litorale. Forte è poi il legame religioso con i SS. Cosma e Damiano, letteralmente venerati e celebrati in occasione della festa patronale. Anche qui il rapporto col mare è privilegiato, infatti  l’ultima domenica di settembre, la “vara” con i simulacri di San Cosma e San Damiano è portata in processione da giovani vestiti di bianco con un fazzoletto rosso sui fianchi e poi trasportata per mare su una barchetta, il tutto seguito da orde di curiosi e fedeli del luogo accorsi in gran festa.

Pro e contro: E’ un luogo ameno e solare. La località di Barcarello, la cui acqua è nitida e trasparente, non è facilissima da raggiungere: si procede a piedi e per i bimbi è talvolta difficoltoso e disagevole. Bellissimo e consigliatissimo per famiglie con figli un po’ più grandi, che si annoiano di fronte alla “normalità” della spiaggia di Mondello. Tutto a Sferracavallo vuole essere semplice ed alla portata di tutti ma attenzione ai ristoranti: cercate la qualità, non la quantità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *