Chi siamo

Eccoci, Carla e Alessandra a raccontarvi cosa significhi per noi essere mamme di due adorabili piccole pesti, Chicco e Giulia,  ed al tempo stesse viaggiatrici indefesse. E’ stata proprio la passione per i viaggi e l’amore sconfinato per i nostri piccolini a guidarci in questo progetto, sia pure ambizioso, di creare un strumento di promozione per la nostra Terra, troppo spesso da noi stessi non amata a sufficienza.

Scriviamo per suscitare curiosità, perché riteniamo essere il vero motore del “desiderio di conoscere il mondo”. Vogliamo cercare di andare al di là dello sterotipo, che tante volte finisce per banalizzare e legare il nostro Paese all’idea che sia luogo poco appetibile.

Ci siamo allora poste il compito di fornire solo dei suggerimenti sulla base delle nostre esperienze estere e non, perché viaggiare è sempre un percorso soggettivo, quindi da modulare sulla base del proprio essere.  Consigli pratici, idee e riflessioni e poi tanti racconti ed immagini che parlino della nostra bellissima Isola, a partire da Palermo, il suo Capoluogo, la nostra città. Alessia dagli States poi, nella sua rubrica ci supporterà con news e narrazioni dall’altra parte del mondo. Buona lettura a tutti!

A spasso per la città: il Foro Italico

ll Foro Italico di Palermo, chiamato anche passeggiata della Marina è un piacevolissimo spazio verde sul lungomare di Palermo. E’ situato nel quartiere Kalsa e comprende punti di interesse come La Cala, delizioso porticciolo cittadino percorribile a piedi o in bicicletta, il Parco della Salute, equipaggiato con gratuite giostre all’aperto vista mare, Villa Giulia, uno dei parchi più belli e rinomati della città e l’Orto Botanico, una tra le più importanti istituzioni accademiche italiane e considerato un enorme museo all’aperto.

Oggi non si può pensare di valutare una visita della città senza programmare un passaggio per questa area, dove il mare ed il vento, che spira forte, fanno da padrone, insinuandosi all’interno della costa, delle sue calette. Il Foro Italico è stato per tanto tempo un luogo senza un’anima specifica. Finalmente ritrovata la sua identità, anche la città l’ha incorporata come parte integrante della sua bellezza, dei suoi infiniti contrasti. Per i bambini è gioia pura, lunghe passeggiate al molo tra le barche ormeggiate, giostre ben strutturate all’aperto, spazi verdi, vento a sufficienza per fare volare gli aquiloni e tanto, tanto spazio per correre e sentirsi liberi, esposti ad un clima sempre mite e mai infido.

Il giardino, interamente pedonale, occupa circa 40.000 m²; vi sono viali alberati, panchine, un percorso ciclabile, l’illuminazione notturna, un’ampia passeggiata panoramica lungo la costa, ed interesse insolito suscitano delle sculture in ceramica, i dissuasori, che separano il prato dalla pista ciclabile. Hanno forma di birilli per bambini e come tali dipinti con striature colorate fosforescenti, modellati sul busto di Eleonora d’Aragona del Laurana, presente nel vicino museo di Palazzo Abatellis. All’interno del Foro Italico nel 2009 è stato poi costruito il Nautoscopio, una casa-osservatorio sospesa in grado di reggere fino a 600kg e con la possibilità di ruotare, una sorta di progetto avveniristico.

Perché non puoi non vederlo: se sei dotato di immaginazione, come penso tu sia, ti invito a stenderti sul prato del parco del Foro Italico, munito di telo (sarà di certo più comodo per lasciarsi andare al puro relax). Lasciati cullare dal vento che soffia spesso, d’altronde sei in riva al mare ed il vento è padrone assoluto. Chiudi gli occhi ed immergiti nell’immagine di orde di turisti di ogni tempo, che affascinati dalla frescura di questo luogo magico, ne affollavano le strade. Palermo, meta di continui viaggi dal Grand Tour in poi, oggi si offre a te ed ai tuoi bambini per farvi rivivere la mitica favola di una terra senza tempo. Lascia correre i tuoi piccoli per i viali. Ammirate dalle panchine le onde che si infrangono sugli scogli selvaggi. Giocate coi colori delle sculture di ceramica delimitanti la pista ciclabile, perché sono stati proprio dedicati ai fanciulli. Tutti i bambini palermitani li adorano, lo faranno anche i tuoi. Portateli al Parco della Salute, perché pur essendo piccolo, presenta dei bei giochi: è un luogo sorvegliato, tranquillo, sicuro. Poi dedicatevi ad una piacevole passeggiata per il porticciolo, che vi darà l’idea di quanto il mare sia in noi. Una caletta, con un molo che vive nella città. La Cala è il suo nome, è una delle zone più vitali della città, vive di giorno ed ancora più di notte. E’ turismo a cielo aperto, è vita, è sicilianità pura. Girare per le strade limitrofe alla scoperta di vicoletti caratteristici e di palazzi semplicemente meravigliosi è quanto di più interessante vi sia da fare. E’ una parte di Palermo che pullula di ristoranti, trattorie, birrerie, negozietti, alberghi e B&B. Tanti i luoghi da poter visitare. A noi il piacevole compito di indicarvi cosa sia accessibile e consigliato ad una famiglia con bambini piccoli. 

Il Foro Italico è poi estremantente vicino a Via Roma, una delle arterie più grandi della città ed un tempo punto assoluto di riferimento per lo shopping, collegato ad esso tramite il Cassaro, storica via che univa la Marina, così chiamata tale zona, al centro cittadino. Presenti poi nella zona il meraviglioso parco Villa Giulia e l’adiacente Orto Botanico, che meriteranno sezione a sé per al loro bellezza e peculiarità.

Brevi cenni storici..
Fino al XVI secolo la città di Palermo non possedeva una propria passeggiata a mare, a causa di frequenti mareggiate ed attacchi pirateschi, in particolar modo quelli saraceni. Arginati questi ultimi, lo sbocco a mare divenne zona  sicura da utilizzare anche per lo svago.
Luogo di rivoluzioni urbane storiche di Palermo, il Foro Italico fu voluto dal viceré Marco Antonio Colonna nel 1582, denominato per anni
Foro Borbonico, poi dal 1848 modificato in “Foro Italico” dal Parlamento Siciliano. Durante la seconda guerra mondiale fu totalmente distrutto e  l’area rimase incolta ed abbandonata, utilizzata per tanti anni come campo rom, e sede per circhi e Luna Park.
E’ stato in occasione della conferenza ONU sulla lotta alla criminalità organizzata del dicembre del 2000 che l’amministrazione guidata dal sindaco Leoluca Orlando ha ottenuto la concessione dell’area dall’autorità portuale, allontanando le giostre e avviando i lavori di bonifica e riqualificazione.

Pro: Perfetteamente adatta a tutte le esigenze ed a tutte le età. Il moletto la Cala, è piacevole perché fruibile a piedi, coi passeggini e in bicicletta senza intralcio di autovetture. E’ una piccola area pedonale che costeggia un porticciolo pieno di barche, che può interessare tutti, adulti e bambini. Non vi è però alcuna recinzione per cui bisogna essere attenti ai bimbi più piccoli perché l’acqua è proprio lì a due passi . Vi sono bar distribuiti lungo il percorso che offrono ristoro soprattutto nelle ore più calde e che si trasformano in locali animati la sera, accogliendo giovani del posto e tanti turisti, coinvolti dalla movida palermitana. Il parco della Salute è poi un’area che piace ai bambini. E’ piccola ma la presenza di giostre sul mare rende gradevole ai genitori oltre che ai bimbi la permanenza sul posto. Spira vento ma il sole brucia tanto. L’adiacente Parco del Foro Italico è un classico parco all’aperto non presenta normali panchine bensì blocchi di marmo colorati ravvicinati tra loro, che sembrano favorire la socialità: difficile non condividere con altri questi grandi blocchi. Sì alle passeggiate nelle zone limitrofe, Piazza Kalsa, Via Alloro e Piazza Marina e tanta bellezza facilmente osservabile solo camminando a piedi.

Contro: E’ una zona molto frequentata ma non residenziale ed inoltrarsi in vicoli disabitati non è mai consigliabile in alcuna città del mondo. I borseggiatori si trovano ovuque e bisogna sempre tenere gli occhi aperti, specialmente quando la lucidità ci abbandona di fronte al caos suscitato da capricci ed esigenze impellenti dei bambini.


Eccoci…

Palermo è stata, è, e sarà sempre una città dai mille volti. Ammaliante nel fascino delle sue bellezze, frutto di culture lontane e detestabile per la sua infinita avvenenza, che non riusciamo noi stessi a riconoscerle senza provare rabbia e frustrazione. Noi palermitani siamo il suo popolo, appassionati, testardi, nostalgici ed al tempo stesso incapaci di immaginare per Lei qualcosa di concreto, che l’abbellisca, la valorizzi e la completi. Oggi

Se stai leggendo queste nostre parole allora ti starai chiedendo se valga la pena recarti fin qui. Imbarcarti, sicuramente in un volo low cost Ryanair o Easyjet e programmare un viaggio ‘avventuroso’, alla ricerca di un passato di cui sei probabilmente ignaro, perché tutti sanno quanto bella sia Palermo e la Sicilia, la Terra che per un isolano è e sarà sempre tutto, eppure non puoi immaginare quanto questo lembo di territorio possa avere da mostrare. Avrebbe tutto ma purtroppo, ora per incapacità, ora per superficialità, restiamo noi stessi avviluppati nell’idea che tutto quanto ci basti.

Non è affatto così. Il mondo è cambiato. E Palermo con lui. Spetta a noi far capire cosa ci sia dietro quei fitti veli, che ne occludono la vista reale. Palermo è bellissima e devi vederla.

Chicco & Giulia, è Palermo vista con gli occhi di due bimbi di 4 anni. E’ la curiosità, la vivacità, la spensieratezza ma anche la rabbia ed il disappunto di fronte all’ingiusto ed al brutto. 

Chicco & Giulia sono i nostri figli alla scoperta della loro città. Noi scriviamo per loro.

Il nostro blog vuole semplicemente essere uno strumento per accompagnarvi in giro per la città evidenziandovi quali soluzioni si adattino di più ad un’esperienza con bimbi più o meno piccoli. Noi stesse, amanti di viaggi in giro per il mondo ci troviamo a far i conti con esigenze pratiche che ahinoi spesso troppo spesso vengono trascurate anche nelle più blasonate guide cittadine. Sono turisti come gli adulti i bambini e meritano tante attenzioni. Spesso il viaggio è visto come un incubo da posticipare ad età maggiore ed invece è l’esatto opposto: una meravigliosa esperienza da condividere con chi si ama di più. I nostri figli. 

Un, due, tre…anche noi in marcia!

In principio fu Angela con la sua scelta apparentemente incosciente di portare con sé Sveva, piccola cucciola di soli sette mesi in Canada per le vacanze. Mi sembrava impossibile ed inattuabile, soprattutto perché già svezzata, quindi abituata a pappette specifiche. Sì, perché, ammettiamolo pure, finiamo solitamente per variare poco anche i brands dei prodotti alimentari. Chicco sembrava il bimbo Plasmon. Le mie dispense straripavano di vasetti: carni bianche, rosse e poi pesci come trota, salmone e quando era fortunato, a mio avviso, spigola. Tutto rigorosamente insipido e di uguale sapore. Ecco come tante pensavo alla valigia come ad un contenitore senza fondo. Pannolini, quadrotti e salviette, tascabili e non, avrebbero richiesto uno spazio infinito. Ma Angela la faceva facile: qualche vasetto, pannolini per i primi giorni, cuccio per le ore di volo, una busta di latte per il primo giorno e poi tutto da acquistare/ provare in loco. Probabilmente obietterete che il viaggio non consista solo nell’organizzazione del bagaglio baby. Lo so, è molto di più. Io ho preferito attendere il primo anno di vita di Chicco. Ma è stato più facile del previsto. Ed anche più bello. Partire coi bimbi piccoli si può fare!!